Poggio Rosso: quando la birra nasce dalla terra

 “Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?” — John Steinbeck, Furore

Nel paesaggio collinare tra Volterra e Peccioli, immerso tra campi coltivati e cipressi, si trova il Birrificio Agricolo Poggio Rosso. Una realtà di famiglia, nel senso più autentico del termine: l’atmosfera di casa si respira appena si varca la soglia. 


La struttura è perfettamente integrata nel territorio, e il rispetto per l’ambiente non è una dichiarazione di intenti ma una scelta concreta e visibile: l’impianto a vapore è alimentato a biomassa aziendale — il nocciolino prodotto dalla stessa azienda agricola — mentre i pannelli solari garantiscono l’energia per la fermentazione e la gestione della catena del freddo. È un birrificio agricolo nel senso più vero: i cereali biologici vengono coltivati direttamente dalla famiglia dei proprietari, che di mestiere fanno gli agricoltori da generazioni. 

Dal salone al primo piano, affacciandosi alle finestre, si gode uno spettacolo che toglie il fiato: le colline toscane si aprono davanti agli occhi in tutto il loro splendore. È il punto in cui le colline sembrano incontrare la città di Volterra. 




Qui, oltre ad acquistare le birre, si può degustare e assaggiare prodotti del territorio. La scelta degli ingredienti è attenta e coerente: tutto rigorosamente a km zero, dai salumi ai formaggi, fino alle focacce prodotte in casa, che accompagnano egregiamente le birre alla spina.

La mia preferita è Furore, forse perché è quella che, più di tutte, racconta chi sono davvero i proprietari di questo posto. Furore si ispira all’omonimo romanzo di Steinbeck, che narra la storia di agricoltori costretti ad abbandonare le loro terre nel sud della California, in fuga dalla siccità, alla ricerca di una vita migliore. Un po’ come i nonni dei proprietari, che dalla Campania si trasferirono in Toscana per lavorare e cominciarono a coltivare queste colline. Una storia di radici, di fatica, di attaccamento alla terra.

La birra è una Belgian Ale, lievemente fruttata, con un piacevole sentore di caramello sul finale. Va giù che è una bellezza.


Se vi capita di passare da queste parti, non potete rinunciare a fare una puntata al Poggio Rosso. Non ve ne pentirete.





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